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NAZIONALI SU PISTA A CASTELNOVO ‘NE MONTI 1° PARTE: SI RIPARTE

Il paese d Castelnovo ‘ne Monti ed il CSI vanno decisamente d’accordo visto che tra campestri e gare su pista nazionali siamo ormai giunti al quarto appuntamento in questa bella cittadina arroccata sull’appenino tosco emiliano dove tra le primizie del luogo si può apprezzare il famoso parmigiano reggiano e per chi volesse godere di ottimi panorami pure l’escursione alla Pietra di Bismantova, citata pure dal sommo poeta Dante Alighieri, non è cosa da poco.

La logistica però è un piccolo grande problema, soprattutto quando la località, senza un polo alberghiero di un certo livello si trova ad ospitare circa 1.400 atleti che sommati a dirigenti, accompagnatori e giudici diventano davvero molti di più.

Allora qualche problema in più si palesa, con società sportive costrette ad una quarantina se non cinquantina di minuti di auto o pullman per raggiungere il sito delle gare; una nota non da poco che in questi casi dovrebbe richiamare all’attenzione l’organizzazione, visti gli oramai altissimi numeri in gioco, per fare scelte oculate nella individuazione dei siti di svolgimento di questo tipo di manifestazioni.

Per i creatini tutto sommato è andata anche bene, con l’hotel Carpineti situato a soli 20 minuti dalla pista di Castelnovo, dotato addirittura di piscina, certamente molto utile per scaricare le fatiche delle giornate di gara.

Il resto del copione è diciamo oramai quello da una decina di anni, con la macchina organizzativa che di fatto può anche fare un copia/incolla delle edizioni precedenti, con poche variazioni negli orari causate dalla partecipazione più o meno massiccia nelle varie categorie e grazie a Fidal Servizi, oramai definitivo collaboratore nella gestione di tempi e misure, le classifiche vengono pubblicate con una più che discreta velocità permettendo agli atleti di avere i riscontri delle loro prestazioni ed ai dirigenti di fare bene i conti visto che le classifiche di società sono un altro interessante elemento che fa parte del gioco.

Quest’anno di fatto, dopo la pausa covid, ha decretato quindi il ritorno alla normalità anche per l’atletica leggera CSI che già l’anno scorso nella ridimensionata edizione di Grosseto aveva comunque dato positivi segnali ed ora è ripartita a pieno regime.

Per il resto la festa è sempre bellissima; al di là di tutti i problemi e le criticità, l’entusiasmo dei giovani e giovanissimi unito all’esperienza degli adulti, passando per gli adolescenti, crea quel mix trasversale che non si vede nelle gare federali ed è di fatto il segno evidente della promozione sportiva, primo elemento che caratterizza enti come in CSI e tutto questo lo si vede nella gare di tutti i tipi e per tutte le età che in tre intensi giorni si svolgono all’interno dell’impianto sportivo.

E questa volta l’Union Creazzo non è mancata all’appuntamento; una compagine di una decina di atleti ha preso parte alle gare con ottimi risultati.

Da padrona l’hanno fatta il gruppo di atleti velocisti allenati da Massimiliano Cattani, che hanno partecipato tutti alle gare assistiti da Davide Ceotto, ultimo arrivo nel gruppo e purtroppo non in possesso dei requisiti per la partecipazione, ma ottimo sostegno, anche fotografico e capeggiati da Leila Cattani che dopo le istruzioni date dal papà Massimiliano, impegnato in altre gare nazionali federali a Modena insieme al presidente Fabrizio Micheletto, ha gestito il lato iscrizioni e gare; quindi alcuni atleti accompagnati dai genitori ed infine Cristiano Spiller e l’immancabile Giulio Marchetto, agguerritissimo come il suo solito nel cercare di raggiungere i suoi obiettivi sportivi.