La Vostra Richiesta è stata correttamente inviata. Attendete conferma via mail

Inviate Richiesta Iscrizione - Inserire E-Mail

Chiudi
Home » Articoli Gare » NAZIONALI SU PISTA A PESCARA 5° PUNTATA: STAFFETTE STAFFETTE STAFFETTE

NAZIONALI SU PISTA A PESCARA 5° PUNTATA: STAFFETTE STAFFETTE STAFFETTE

Dedichiamo uno spazio apposito alle staffette che anche per questa trasferta pescarese sono state molte per l’Union Creazzo; a parte la 4×400 assoluta maschile che non ha preso il via a causa di qualche acciacco in più degli atleti, ogni altra tipologia di staffetta ha visto in campo anche gli atleti di Creazzo; in parte per coprire le necessarie esigenze di classifica, in parte perché la staffetta è di fatto l’unica gara davvero di squadra nell’atletica e come tale contribuisce a rinsaldare i rapporti fra i ragazzi ed offre anche una possibilità in più per poter conquistare una medaglia: ne sono esempio in tal senso le staffette femminili, che a parte la svedese giovanile hanno tutte colto un alloro per la gioia soprattutto di chi nelle specialità individuali, magari non riesce ad elevarsi.

E partiamo proprio dall’argento inaspettato della staffetta 4×100 giovanile femminile composta da Francesca Pasini, Elena Santorini, Diletta De Cao ed Elena Santorini in 54”99; peccato per il secondo cambio un po’ tirato che ha rallentato la corsa delle nostre portacolori che si sono poi issate sul podio grazie ad un recupero formidabile.

La svedese giovanile femminile ha corso nella serie migliore questo ha permesso alle atlete Sara Alba, Diletta De Cao, Giada Balda ed Elena Santorini di esprimersi al meglio; il terzo posto nella serie, vale poi la quinta piazza generale con il tempo di 2’40”83.

Al maschile le cose sono state decisamente più difficili, ma la 4×100 giovanile, con Giancarlo Faggionato, Nicola Massaua, Luca Moro ed Edoardo Fin si è davvero ben comportata con dei cambi discreti che hanno permesso alla squadra di giungere al sesto posto assoluto nel tempo di 52”31; complicata invece la svedese con Alberto Ferrarin, Nicola Massaua, Elia Arpegaro ed Edoardo Fin che ha trovato nel secondo cambio fra Nicola ed Elia un forte rallentamento e la caduta di Elia che purtroppo non è riuscito a calcolare correttamente la velocità del compagno; notevole comunque il recupero dello stesso Elia e poi di Edoardo ed in 2’28”91 la staffetta è giunta all’undicesimo posto.

Doppio bronzo invece nelle staffette assolute al femminile: la 4×100 composta da Rebecca Ghezzo, Elisabetta Maran, Leila Cattani e Letizia Parlato fa bene il suo compito a parte qualche brivido al secondo cambio un po’ tirato ed in 53”05 ottiene anche un buon riscontro cronometrico, mentre la 4×400 con Caterina Urbani in terza frazione al posto di Letizia Parlato è stata davvero emozionante grazie al tira molla appositamente allestito con Leila che ha dato spettacolo nella seconda frazione andando a recuperare le avversarie e distanziandole poi nel finale, cosa che ha permesso a Caterina ed Elisabetta, che ha chiuso con un gran tempo di ottenere il meritato bronzo e migliorare anche il record sociale.

Al maschile solo la 4×100 assoluta con Chinedu Agu, Leonardo Scotuzzi, Massimiliano Cattani e Fulvio Capozzi ha infine onorato il campo con l’obiettivo principale di chiudere la gara e così è stato, anche se l’ultimo cambio è avvenuto davvero al limite; il tempo di 47”91 ha fruttato la decima posizione.

Si chiudono così le avventure degli atleti Union in questa trasferta che tanti bei risultati ha portato confermando lo spessore che la società ha acquisito negli anni; un cammino che speriamo possa continuare e questo sarà possibili solo se tutto il gruppo dei dirigenti ed allenatori saprà come in questi anni far lavorare bene i gruppi creando quel clima di serenità e giusto agonismo che rende poi le giornate di gara dei bei momenti da ricordare.

Un solo appunto da parte di chi scrive per sottolineare il dispiacere di non essere stati presenti alle premiazioni finali in cui la squadra femminile per la prima volta nella storia è salita sul podio nazionale; sarebbe bastato restare 15 minuti in più per poter dare la possibilità alle nostre ragazze di cogliere il meritato alloro frutto di un lavoro di squadra che comprende giovani e meno giovani a confermare il famoso detto: “l’unione fa la forza”.

Speriamo di non perdere l’occasione, se mai ci sarà, nei prossimi anni.