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NAZIONALI SU PISTA A PESCARA I° PUNTATA: LO STADIO ADRIATICO

Tocca alla città di Pescara essere la sede dei 22° campionati nazionali CSI di atletica su pista e lo Stadio Adriatico ne è stata la più che degna cornice offrendo agli atleti provenienti da ogni dove d’Italia emozioni davvero importanti, prima fra tutte proprio il fatto di correre in uno stadio con la S maiuscola, circondati completamente dalle tribune ed immersi in un’atmosfera fantastica considerato il fatto che lo stesso stadio ospitò nel 2009 i Giochi del Mediterraneo e lo scorso anno i campionati italiani assoluti.

Scendere in pista e vedere e sentire sulle tribune più alte il pubblico tifare lascia sempre il segno e l’emozione provata sicuramente resterà nei ricordi di chi in pista e nelle pedane, magari anche solo per un attimo, ha sentito rimbombare il suo nome urlato dai propri sostenitori.

D’altra parte anche chi ha seguito le gare come gli allenatori, ha potuto osservare le imprese degli atleti a davvero 360 gradi visto che lo stadio era completamente accessibile permettendo la visione completa di tutte le gare, bastava scegliere il posto migliore.

Se poi consideriamo che per il riscaldamento erano a disposizione degli atleti, oltre agli ampi spazi circondanti lo stadio, anche un pistino a tre corsie di 80 metri, una pedana del salto in alto ed una del salto in lungo ben si può immaginare quanto bene siano stati trattati i partecipanti alle gare che hanno potuto così prepararsi per la propria fatica in maniera pressoché perfetta offrendo all’interno dello stadio sicuramente il meglio di se.

Il tempo meteorologico ci ha messo poi del suo con giornate pressoché soleggiate, ventilate, a volte fin troppo e mai troppo calde e con la pioggia protagonista solamente delle staffette 4×100 assolute che si sono svolte nella serata del sabato.

Nota dolente la mancanza di un comitato organizzatore locale, cosa che ha fatto ricadere sul comitato nazionale e sui giudici la maggior parte del lavoro in campo, dallo scortare gli atleti alla loro pedana o partenza in pista fino al dover spostare attrezzi e blocchi di partenza, oneri di solito assolti da gruppi di volontari appositamente predisposti, e nonostante ciò il sorriso e la disponibilità dei giudici è stata davvero encomiabile, compresa la possibilità offerta soprattutto agli atleti delle gare su pista di poter provare a fare qualche allungo o scatto, che non è cosa scontata ed è stata davvero apprezzata da molti.

E la magia dello stadio ha contagiato anche gli atleti creatini che insieme agli ormai immancabili amici della Leonicena sono giunti a Pescara nel pomeriggio di giovedi 5 Settembre, basti pensare alle facce di Caterina Urbani ed Alessia Grignolo che assoldate ad uopo per fare da accompagnatrici, sono per prime entrate all’interno della struttura per completare insieme ad Enrico Sartori, capo gita e Massimiliano Cattani, direttore tecnico le operazioni di accredito della società; il loro stupore e le immancabili foto a raffica con il loro smartphone sono state il prologo di un’avventura che come vedremo dai risultati è stata straordinaria.

L’Hotel Regent, a duecento metri dal mare ed a 10 minuti a piedi dallo stadio è stata poi l’altra chicca della trasferta Union offrendo la possibilità a tutti di potersi prendere dei momenti di riposo senza dover affrontare per intero una giornata di gare che sappiamo essere davvero impegnativa; il tardo pomeriggio del giovedi tutti in spiaggia ha poi creato le basi per i giorni successivi.

E fantastici sono stati i risultati sportivi ottenuti dalla società di Creazzo che mai nella propria storia ha raggiunto un livello così alto in tutte le classifiche stilate alla fine della manifestazione: quarto posto nella classifica giovanile, quarto posto nella classifica assoluta, quarto posto nella classifica generale su ben 104 società accreditate, ottavo posto nella classifica a squadre maschile ed un eccezionale secondo posto nella classifica a squadre femminile; numeri che assieme alle 23 medaglie conquistate di cui 4 ori, 8 argenti e 11 bronzi, dicono che l’Union Creazzo si conferma nuovamente ai vertici dell’atletica CSI nazionale ed insieme a Dueville e Colli Berici, quest’ultima a primeggiare nella classifica generale, forma un terzetto di società che in questi anni sta scrivendo pagine di storia nazionale pregne di vicentinità ed il giusto premio ad un incessante lavoro di promozione che allenatori e dirigenti stanno con grande passione portando avanti per allenare e formare i giovani di oggi sperando che il loro futuro sia ricco dei valori di promozione fede e sportività che il CSI promuove da sempre.