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A DOMEGGE C’ERA LA NEVE……

La prima prova regionale di atletica su pista CSI che si doveva svolgere a Domegge di Cadore è stata annullata causa maltempo; questa la sentenza del responsabile dei giudici di gara che, constatate le avverse condizioni meteorologiche presenti la mattina delle gare, non ha potuto effettivamente fare altro visto che la pioggia battente, trasformatasi poi in neve non avrebbe permesso di fatto lo svolgimento di nessuna delle gare in programma.

E fin qui nulla da eccepire visto che questo è uno dei compiti dei giudici di gara, ovvero accertare che la manifestazione si svolga sotto i giusti canoni di sicurezza ed agibilità per tutti, considerato che in ambito CSI la trasversalità delle età prevede che siano presenti anche le categorie esordienti e ragazzi la cui età va doverosamente tenuta in considerazione.

Altre considerazioni sono però da fare a riguardo visto che già nei giorni precedenti la gara le previsioni meteorologiche non erano incoraggianti, anzi, erano decisamente pessime, tanto che più di una società sollevava dei dubbi sulla reale fattibilità della manifestazione preoccupandosi tramite i propri responsabili di capire quali fossero le decisioni degli organizzatori visto che la bellissima località dolomitica non era a due passi da casa.

Purtroppo la laconica risposta che la prova si sarebbe disputata con qualsiasi condizione meteo vista l’impossibilità di un rinvio, non ha trovato conferma il giorno delle gare e più di qualche società, Union Creazzo compresa, si è presentata presso il campo di atletica per dover poi ritornare a mani vuote a casa dopo una ovviamente infinita serie di discussioni sul chi, cosa e come che classicamente caratterizza questo tipo di dinamiche.

Premesso pertanto che l’operato dei giudici di gara è stato ineccepibile come sopra descritto restano dei forti dubbi sulla modalità con cui vengono gestite queste casistiche, che fortunatamente non capitano molto spesso, dai comitati organizzatori ed in primis dal comitato regionale che in questo caso non ha evidentemente tenuto in seria considerazione le più che confermate avvisaglie meteo che da giorni venivano fatte presenti.

A volte si devono compiere delle scelte difficili e certamente non esenti da polemiche, ma la speranza che “tutto vada bene” non è gestibile quando le premesse sono sicuramente avverse ed in questo caso la scelta di non disputare le gare e comunicare alle società la decisione anche con solo un giorno di anticipo sarebbe stata più che corretta e questo, lo ripetiamo ancora, non era compito dei giudici che hanno giustamente preso atto della situazione il giorno della manifestazione.