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NAZIONALI CSI DI CORSA CAMPESTRE. LA PISTA DI MONZA: CAMPESTRE

Per fortuna ci pensano le gare a dirimere le questioni ed a portare quella sana aria di entusiasmo e passione che da sempre caratterizza le manifestazioni del CSI.

L’entusiasmo dei giovanissimi, l’incitamento dei più grandi, lo spettacolo offerto dalle infinite sfide che dal primo all’ultimo metro si accendono dopo lo sparo dei giudici sono quanto di più bello si può ammirare durante la giornata dedicata all’assegnazione dei titoli nazionali di corsa campestre e questo prescinde dall’organizzazione, dal tempo meteorologico e da qulasiasi altra cosa possa in qualche modo scalfire la bellezza di vedere tante persone condividere sullo stesso percorso la passione per l’atletica.

E se c’è una cosa che è stata ben fatta in questa occasione è stato proprio il percorso di gara che grazie agli ampissimi spazi offerti dal parco è stato disegnato nei pressi di una collinetta nella zona centrale, cosa che ha reso il tracciato sufficientemente vario e divertente con salite e discese ben orchestrate dall’inizio alla fine.

Forse la visione d’insieme non è stata proprio il massimo in quanto pubblico e tifosi dovevano scegliere se seguire inizio e fine delle gare oppure le parti centrali, ma per chi ha corso sicuramente l’esperienza provata è stata positiva grazie anche al terreno, morbido, ma mai pesante ed all’assenza di pioggie che durante la mattinata hanno comunque dato l’impressione di potere da un momento all’altro rovinare la grande festa.

E proprio sulla sommità della collinetta si trovavano l’area riservata alla segreteria generale, i bagni e la zona mensa che sotto un tendone ha comiciato a sfornare pasti caldi dalle 11.30 fino alle 15.00 in un viavai continuo e serrato.

Non è stato semplice per gli atleti arrivare puntuali all’appuntamento con le prime gare poiché il traffico monzese e i già noti disguidi dovuti ad una gestione non proprio ortodossa dei parcheggi hanno costretto più di qualcuno ad abbandonare il pullman immerso nelle code e correre  per arrivare puntuale, ma dopo il primo sparo tutto ha preso la giusta piega e gli orari sono stati discretamente rispettati con ritardi, soprattutto nelle ultime gare, più che contenuti.

E partendo dai giovanissimi esordienti le gare hanno preso il via a ritmo serrato.

Come ormai tradizione consolidata l’Union Creazzo, per scelta, non porta gli esordienti a gareggiare all’evento nazionale; questo ha sicuramente concesso un po’ di tempo in più per avviare la macchina organizzativa sociale che ha visto il Presidente Fabrizio Micheletto all’incarico di fotografo ufficiale nonché referente assieme ad Enrico Sartori per i numeri e gli accrediti, Massimiliano Cattani alla gestione dell’organizzazione delle staffette della domenica ed un po’ tutti gli adulti a curare il sito scelto per piazzare gazebo e bandiera sociale.

E quindi via con le gare che per Creazzo hanno avuto come prime protagoniste le ragazze suddivise, come i pari età al maschile in 2 gironi di età diverse con la classifica poi riunificata grazie ai chip presenti sui numeri personalizzati, oramai necessari per gestire in breve tempo tutte le classifiche.

Ed è Emilia Legumi la nostra prima atleta a correre e che citiamo per il risultato ottenuto nella gara delle ragazze A con il suo 55° posto.

A seguire fra i maschi un ottimo Alberto Ferrarin si piazza al 43° posto con il compagno di eta Nicolò Rossi che giunge 65°.

Buona la prova al femminile della ragazze B con Sara Alba che ottiene un buon 28° posto seguita da Matilda Stefani che è 45°, Camilla Massignan si piazza al 55° posto e Diletta De Cao è 69°.

Tra i ragazzi B Faggionato Giancarlo si piazza al 46° posto e quindi grandi aspettative per lo squadrone delle cadette che ha saputo fare molto bene in ambito provinciale e regionale.

Giada Baldan non delude le aspettative e giunge in 22° posizione così come Angelica Maran che è 34°, mentre bisogna attendere la 75° piazza per trovare Elena Santorini, autrice di un buon finale, con Gaia Nicoletti 78° , Francesca Pasini 92° e Laura Sartori 114°.

Al maschile Edoardo Fin non riesce a trovare il giusto equilibrio e si deve accontentare della 46° posizione con Elia Arpegaro 91° e Samuele Fortuna 134°.

Splendida la prova di Anita Francis tra le allieve che finalmente può godere di importanti risultati grazie alla acquisita saggezza tattica ed un buon equilibrio atletico; il suo quarto posto e davvero un ottimo segnale che fa ben sperare nel futuro; ad accompagnarla le altre allieve Giulia Rinaldi che giunge 37°, Rebecca Ghezzo 49° ed Elisa Faccini 64°.

Sfortunato fra gli allievi Daniel Legumi che, complice qualche acciacco in più deve accontentarsi della 101° piazza mentre fra le junior femmine Caterina Urbani ed Alessia Grignolo che si stanno impegnando oltre alle gare ad intraprendere un percorso di servizio nell’associazione sono rispettivamente 23° e 29°.

Nella categoria senior femminile Lucrezia Palma trova sempre il tempo di onorare la maglia sociale nonostante gli impegni di studio la vedano ben lontana da casa ed è buona 18° accompagnata da Anna Peretti che è 30° ed Elisabetta Maran che si spende per la causa e pur con qualche dolore taglia il traguardo al 53°posto.

Spettacolo fra le amatori A con una Sara Zerbinata d’annata capace di un più che onorevole quarto posto e per la causa si spende anche la moglie del Presidente Micheletto, al secolo Silvia Perinti che con i figli al seguito a farle gran tifo si piazza al 31° posto.

Tra i pari età maschi lo spettacolo è offerto da Alex Mazzi che è sempre generoso nell’affrontare tute le sfide, forse un po’ troppo perché come ben si sa i ritmi serrati, soprattutto ad inizio gara si pagano caro, ma Alex da buon combattente ha saputo resistere e conquistare la 13° posizione; gli fa compagnia Raffaello Motrtini, appositamente ingaggiatao per l’occasione, 28°, quindi a stretto Giro Alberto Gaianigo e Giovanni Alba in allegra compagnia al 52° e 53° posto.

Tra le amatori B è ottima Lorena Zolla; qualitativamente pregevole sia nei cross corti che lunghi è stata capace di giungere al 17° posto e bene anche Laura Cabezzoni che si piazza 46°.

Al maschile una della gare più numerose della giornata ha visto Massimiliano Cattani giungere all’85° posto con il suo solito finale lanciato ed Alfonso Finetto è 111°.

Chiude la carrellata il veterano Francesco Palma che non tradisce le aspettative e con il 7° posto mette la ciliegina sulla torta alle prestazioni degli atleti Union.

E tutti quetsi risultati sono ben serviti alla società creatina che nonostante i cambiamenti dell’ultim’ora in quanto a regolamento ed assegnazione dei punteggi ha saputo mantenere ottimi standard con il 17° posto della squadra giovanile, ben migliore del 27° posto conquistato l’anno precedente e con il nono posto della squadra assoluta, prima delle escluse dagli standard richiesti quest’anno dal CSI e come già detto manifestati solo una quindicina di giorni prima della gare, ma sostanzialmente è una conferma delle posizioni di alta classifica già raggiunte anche negli socrsi anni.

La classifica generale di società è poi ancor più probante visto che tra le 157 associazioni iscritte alle gare l’Atletica Union Creazzo ottiene un eccellente nono posto che migliora la posizione ottenuta lo scorso anno ed in ogni caso conferma che a livello nazionale Creazzo sa brillare sia in ambito di Campestre che in pista, cosa che non molte società riescono a fare.

Ed una notte deve ancora passare con all’orizzonte le staffette della domenica.