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A TRISSINO CREAZZO GIOCA DI “FIN”

La campestre di Trissino si può ormai considerare un appuntamento tradizionale per il circuito CSI e la località Lovara ne è il più che degno teatro grazie ad una conformazione del territorio praticamente perfetta, rivolta a sud, con ampi spazi aperti ed in digradare, per cui nelle giornate soleggiate si può godere di una magnifica illuminazione e di una vista globale dell’intero percorso di gara; un ottimo connubio che permette anche di gestire i posti auto, ottimamente coordianti dal gruppo locale degli alpini.

L’organizzazione dei trissinesi fa poi il resto soprattutto cambiando il tracciato di gara rispetto agli scorsi anni e rendendolo più affascinante, con una salita a due terzi del tragitto capace di fare selezione; ne hanno sicuramente guadagnato le gare che in alcuni casi sono state davvero spettacolari.

La giornata sportiva è però partita in ritardo a causa dell’assenza del medico che è comunque stato recuperato, ma il posticipo di una cinquantina di minuti ha costretto l’organizzazione ad accorpare la gara iniziale destinata agli amatori con quella successiva riservata agli junior e senior ed il cross corto finale ha subito la medesima sorte; ma mentre il cross lungo non ha creato particolari problemi, il corto è risultato meno gestibile, con una partenza come al solito molto veloce e gran ressa sulla prima curva, per non parlare degli arrivi che hanno visto i tanti atleti assembrarsi in una lunga coda per la lettura del codice a barre a causa della gara troppo corta per permettere una maggiore distribuzione degli stessi lungo il percorso, cosa che avrebbe consentito, come nel cross lungo, una più agevole gestione degli arrivi.

Sicuramente un monito da tener presente nei prossimi appuntamenti che accompagneranno la carovana CSI fino a Marzo inoltrato.

Da registrare intanto la nuova affermazione dell’Union Creazzo che quest’anno ha ben deciso di dire la sua e con 1163 punti stacca il Dueville che si ferma a 1097 con la Valchiampo sempre terza.

Gli atleti creatini hanno sfoderato anche delle bellissime prestazioni individuali oltre che la solita abbondante partecipazione di squadra che tanti punticini porta alla classifica generale ed i giovanissimi questa volta sono stati veri protagonisti di molte delle gare disputate con la conquista di più di un podio; è mancata la vittoria tra i giovani, ma in alcuni casi la piazza d’onore è valsa tanto quanto, visto il modo in cui è arrivata, con grinta, decisione ed un po’ di azzardo, che non fa mai male allo spettacolo.

Piazza d’onore per Elisa Furlani nelle esordienti, capace di tenere l’andatura della battistrada fino alla fine con Elisabetta Rinaldi che si attacca come una sanguisuga alle prime due e conquista un meritatissimo bronzo; piazza d’onore per Sara Alba nelle ragazze in una gara coraggiosa e d’attacco che le è costata sicuramente nel finale, ma quanta soddisfazione considerato poi tutto il comparto ragazze con Noemi Gjergji ottava, Matilda Stefani nona, Camilla Massignan undicesima e Diletta De Cao dodicesima! Piazza d’onore per Giada Baldan nelle cadette,che dietro l’imprendibile atleta del Dueville ha corso con intelligenza resistendo nel finale al ritorno delle avversarie; con lei una ottima Angelica Maran che con il quarto posto suggella una gara in cui le atlete di Creazzo hanno davvero ben figurato visto che nelle prime dieci troviamo anche Gaia Nicoletti ed Elena Santorini, rispettivamente sesta ed ottava; ancora piazza d’onore per Anita Francis nelle allieve coraggiosa come sempre nell’affrontare la propria gara con ritmi importanti.

Infine piazza d’onore per Edoardo Giovanni Fin che ha fatto venire il batticuore a tutti i tifosi Union con una gara tirata ed un attacco sull’erta finale e la successiva discesa che ha fatto entusiasmare i presenti; il rettilineo finale è stata una vera bagarre in cui il nostro atleta, stremato per l’attacco sferrato in precedenza ha resistito a denti stretti al ritorno degli avversari, cedendo solo la prima posizione negli ultimi metri, ma guadagnandosi l’abbraccio ed i complimenti di tutti, mamma in primis.

E se i giovani hanno scaldato il cuore, anche gli assoluti ed i più esperti master non si sono certamente esentati dall’affrontare con forza le insidie del percorso di gara;primo fra tutti Francesco Palma nei veterani che da vero esperto ha saputo attendere il momento giusto per staccare il suo compagno di fuga e vincere la sua ennesima campestre; quindi Alex Mazzi negli amatori A che con il quarto posto conferma la sua propensione alle zona alte della classifica, mentre tra le signore Sara Zerbinati e Silvia Tabacco, seconda e quarta nella amatori A sono un’accoppiata che in ottica nazionale potrebbe davvero ben figurare; bene come sempre il cross corto master con Alessio Mortini che si classifica terzo,seguito dal solito arrembante Enrico Sartori quarto e Cristiano Spiller al quinto posto.

Tra gli assoluti gli acuti di Leila Cattani che giunge al terzo posto nelle junior e di Giacomo Guarda che è quarto nei pari età maschi con Anna Peretti buona quarta fra le senior completano il quadro delle ottime prestazioni della giornata di Trissino e non c’era modo migliore per festeggiare questo spumeggiante anno 2018.