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NAZIONALI SU PISTA A CLES 4° PUNTATA: ONORI A TUTTI

Sono stati bravi tutti gli atleti Union che hanno partecipato alle nazionali; dei medagliati abbiamo già dato conto; ora vogliamo rendere onore anche a tutti gli altri ricordando che lo splendido risultato ottenuto dalla squadra è anche arrivato grazie alle loro prestazioni che hanno contribuito a colmare i 40 risultati richiesti per la classifica giovanile ed i ben 60 richiesti per la classifica assoluta; questi dati rendono l’idea della necessità di una squadra completa a tutti i livelli e così è stato quest’anno per Creazzo.

E partiamo dalla categoria ragazzi con Francesco De Cao, unico rappresentante di categoria e quindi impegnato anche nella staffette giovanili che senza di lui non avrebbero preso parte alla competizione; per lui i 60 metri ad ostacoli con un 11”23 che gli vale il 21° posto; quindi l’alto con metri 1,40 ed è decimo ed il salto in lungo in cui con metri 4,28 raggiunge il 14° posto.

Tra le ragazze bene Diletta De Cao di cui si è già detto per la medaglia, ma per lei anche i 60 metri con il 34° posto in 9”24 ed il 14° posto nel lungo con metri 4’01.

A seguire la piccola e grintosa Giada Baldan che nei 60 metri è 76° in 10”03, ma si esprime molto bene nei 1000 metri in cui è 21à in 3’39”92 chiudendo poi con il lungo in metri 3,03 alla posizione 77; anche Sara Alba è della partita dei 1000 metri giungendo al 27° posto in 3’44”58, con il lungo anche per lei con metri 3,93 ed è diciottesima e quindi la marcia la domenica mattina con un bel 13° posto in 14’30”24.

Una buona schiera di cadetti e cadette hanno animato la tre giorni di Cles; a loro il merito di aver sempre partecipato con costanza alle gare provinciali e regionali e quindi ricevere il giusto premio della convocazione per le gare nazionali; la chicca della staffetta femminile poi è stata la ciliegina sulla torta per questa categoria dai cui ci aspettiamo buone cose viste le premesse.

Al maschile apre le danze Leonardi Scotuzzi con un 10”09 negli 80 metir che gli vale iò 15° posto; è poi buon ottavo nel salto in alto con metri 1,60 e 18° nel lungo con metri 5,15; a seguire Edoardo Fin 51° negli 80 in 10”82, 12° nei 100 ostacoli in 17”78 e 35° nel lungo con metri 4,68.

Andiamo con Andrea Campagnolo che negli 80 è subito dietro Edoardo con 10”83; nel salto in alto arriva 16° con metri 1,45 e nel lungo con metri 4,58 è 41°; ultimo velocista è Nicola Massaua 60° negli 80 con 11”27, 34° nei 2000 metri in 8’08”27 e 17° nell’alto con metri 1,45.

Una citazione particolare per la sfortuna è per Alberto Verza che nei 100 ostacoli vantava una buona presentazione che è sfumata in gara a causa di un danneggiamento subito da un avversario; da apprezzare la serenità con cui ha poi affrontato l’avversario colpevole, che ha chiaramente ammesso il proprio errore e la convocazione dei giudici con i quali ovviamente non si scherza, ma che sicuramente sono serviti come lezione di sportività oltre che di giustizia; se poi aggiungiamo l’errore nella classifica, prontamente corretto grazie all’intervento del CT Massimiliano Cattani, possiamo ben dire che Alberto ha un debito con la fortuna che verrà sicuramente ripagato in futuro; l’undicesimo posto nella gara con il tempo di 17”59 è chiaramente inferiore alle possibilità di Alberto, ma ci saranno acnora altre occasioni; con metri 5,10 Alberto è poi 20° nel salto in lungo.

Chiudiamo con i lanciatori Luca Moro e Matteo Neffat che affrontano le gare del getto del peso e del giavellotto; per Luca 8,78 metri nel peso e la 14° piazza, quindi metri 18,42 nel giavellotto che vale la 32° posizione; Matteo è 24° nel peso con metri 6,72 e il 26° nel giavellotto con metri 20,58.

Categoria cadette che si apre con il record sociale di Elena Santorini, per soli 7 centesimi fuori dalla finale, ma ricordiamo che è al primo anno di categoria; il tempo di 10”87 ci dice che è nona, ma con un’altra chance l’anno prossimo; ottima anche nei 300, si migliora notevolmente con il tempo di 46”89 e la 20° posizione; con metri 4,04 è infine 40° nel lungo.

Rebecca Ghezzo affronta gli 80 metri c e chiude con 11”05 e la 15° piazza, quindi il lungo al 29° posto con metri 4,22 ed il peso in cui è27° con metri 6,20; di Rebecca ed Elena ci resta l’immagina da brivido del perfetto cambio della 4×100, prologo di un bronzo memorabile.

Elisa Faccini è 39° negli 80 in 11”64, poi 42° nel lungo con metri 4,03 e con metri 5,81 è 34° nel getto del peso.

Bene Elena Ferrarin che ha scacciato in fantasmi è si è presentata con grinta alle gare nazionali; è 67° negli 80 in 12”15, buona 18° nel lungo con metri 4,44 e 37° nel peso con metri 4,84; una pacca sulla schiena a Francesca Pasini che è 80° nelgi 80 in 12”47 e 31° nel peso con metri 5,97; triste per i 3 nulli nel salto in lungo è stata poi protagonista di un bel 200 nella staffetta svedese sapendo trasformare la delusione in grinta: brava!

Salto in alto con il già detto argento di Laura Sartori che è poi 20° nel lungo con metri 4,39 e 17° nel giavellotto con 20,37; anche per Giulia Rinaldi il salto in alto con la 17° piazza con metri 1,30, quindi anche per lei il lungo in cui è 41° con metri 4,03.

Una buona rappresentanza di allievi è buon segno per l’atletica creatina che speriamo possa ancora contare sui giovani adolescenti che sono elemento fondamentale per una nazionale; basti pensare agli obblighi richiesti per le staffette assolute in cui è necessaria la presenza di un allievo o uno junior; la 4×100 con ben 3 allievi è un buon segnale in questo senso con un sguardo al futuro.

Apre le danze Chinedu Agu nei 100 metri: teso ed emozionato chiude 13° in 12”14; peccato per la squalifica per invasione nei 200, ma il suo sorriso è splendido nei 400 metri in cui è ottimo 6° in 54”91; Luca Campagnolo luci ed ombre è 22° nei 100 con 12”60 e con 4,34 è 31° nel lungo è più che deluso; 14° nel disco con 15”66 è però protagonista di una ottima 4×100.

Altro allievo è Michele Sartori; già medagliato nel peso è 9° nell’alto con metri 1,60 e 8° nel triplo con metri 11,52.

Per le allieve oltre alle medaglie di Leila Cattani ed Anita Francis abbiamo Chiara Munari nei 100 che è 10° in 13”81 e 6° nel triplo copn metri 9,59; Letizia Parlato si comporta più che bene, basti pensare alla staffetta ed è 14° nei 100 con 14”24, 12° nei 200 in 29”73 e 8° nel triplo con metri 9,37.

Tra le junior oltre alle medaglie di Caterina Urbani ed i Mauro di Lucrezia Palma abbiamo al omnipresente Alessia Grignolo a cui va il nostro grazie per la costante presenza potendo così contare su una sicurezza che fa sempre bene avere in squadra; per lei i 100 metri in cui è 9° in 15”30, il 7° posto nel lungo con metri 4,31 ed il 6° posto nel disco con metri 19,36; ricordiamo poi il 9° posto di Caterina Urbani nel getto del peso con metri 6,13.

Categoria senior con gli allenatori in prima linea a partire da Luca Rampazzo ottimo nei 400 e 12° in 57”44 con il 17° posto negli 800 in 2’17”52; con lui Nicola Cosaro altro allenatore atleta che è 16° negli 800 in 2’17”47 e 6° nel getto del peso con metri 9,73.

Tra i senior sempre positiva la presenza di Giulio Marchetto che è soddisfatto delle proprie gare con il getto del peso che lo vede in 8° piazza con metri 8,66 e quindi un buon giavellotto in cui è 12° con metri 25,32.

Al femminile Oltre ad Elisabetta Maran abbiamo Lavinia Capozzi nei 100 metri, nona in 14”76 e 5° nel salto in lungo con metri 3,92.

Amatori A con varie medaglie già citate accompagnate dal 5° posto di Cristiano Spiller nel 1500 metri corsi in 4’56”01 e l’11° posto di Giovanni Alba nei 5000 con il tempo di 21’33”99.

Amatori B con Massimiliano Cattani doppio Mauro e 6° con 26”20 in una serie stellare di 200 metri con Alfonso Finetto 11° nei 1500 in 5’23”23.

Amatori B femminile con Dina Bevilacqua 11° nei 200 metri in 35”59 e 12° nel getto del peso con metri 6,85 e Maria Cecchinato 5° nel lungo con metri 3,23 oltre ai vari piazzamenti Mauro.

A Sergio Capozzi la chiusura della carrellata con l’8° posto nel getto del peso veterani con metri 9,41.

Insomma ne abbiamo avute per tutti e di tutti abbiamo cercato di rendere conto perché come già detto il risultato di una squadra non si ottiene solo sommando le medaglie e chi è stato presente ed ha partecipato può testimoniare la bellezza ed il coinvolgimento che una manifestazione come quella nazionale sa dare; se poi a questo uniamo lo splendido risultato di squadra, possiamo solo che gioire di una trasferta così bella.

E la stagione è così terminata alla grande