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NAZIONALI SU PISTA A CLES 2° PUNTATA: SQUADRONE VINCENTE

E’ certo che l’atletica leggera è fondamentalmente uno sport individuale, in cui ogni singolo atleta affronta la propria fatica sapendo che nelle sue braccia, gambe e mente è racchiuso il segreto del suo risultato, ma esistono delle gare che fanno sentire intensamente lo spirito di squadra sia negli spalti in cui i continui incitamenti agli atleti sono all’ordine del giorno, sia in gara in cui un minimo errore può provocare di tutto, ma anche allo stesso modo la perfezione dei meccanismi può portare a risultati importanti.

Queste sono le staffette che ai campionati nazionali di Cles hanno visti impegnati moltissimi atleti, vuoi per completare le classifiche di squadra, vuoi per dare a chi lo volesse la soddisfazione di cimentarsi una volta ancora nel passaggio del testimone.

A differenza dello scorso anno l’Union Creazzo ha schierato un cospicuo numero di staffette, ben 8 in cui sono stati impegnati sia i giovani che gli amatori.

L’organizzazione delle staffette è stata affidata al DT Massimiliano Cattani a cui è toccato pure l’onere di allestire le squadre maschile e femminile per la classifica a punti; e se sulle prime le staffette di squadra erano già allestite, la sorpresa più bella è stata quella di vedere i ragazzi proporsi per ulteriori formazioni con grande entusiasmo, segno di grinta e volontà a cui è stato dato il giusto merito con la partecipazione in pista.

E ben 3 medaglie ed altrettanti record sociali sono arrivati dalle staffette che hanno così completato più che degnamente il medagliere di società rendendo ancor più emozionanti i momenti vissuti dagli atleti in gara e dai tifosi sugli spalti grazie allo spettacolo offerto dai ragazzi.

Prima medaglia il bronzo della 4×100 giovanile femminile composta da Rebecca Ghezzo, Elena Santorini, Annie e Nicole Capitanio con lo stratosferico tempo di 53”28. Una partenza notevole di Rebecca ed un cambio da professionista con Elena hanno portato subito in testa la formazione creatina partita in prima corsia; quindi il passaggio alle sorelle Capitanio che hanno chiuso la gara con un vantaggio abissale sulle avversarie sotto l’incitamento dei compagni e di alcuni genitori che hanno sbarrato gli occhi di fronte a tale dimostrazione di efficienza; solo altre 2 staffette di un’altra serie sono state capaci di meglio, ma il bronzo conquistato ha fatto volare al cielo le atlete che forse non pensavano ad un così bel risultato considerata la qualità delle avversarie.

Ad accompagnare le medagliate un’altra 4×100 femminile composta da Francesca Pasini, Sara Alba, Elena Ferrarin e Diletta De Cao che non ha per nulla sfigurato nella propria prova conquistando la quarta piazza nella serie e la sedicesima in totale nel tempo di 58”75.

Al maschile non è stato facile per Francesco De Cao, Nicola Massaua, Luca Moro e Edoardo Fin gareggiare con una concorrenza davvero agguerrita; per loro la quindicesima posizione in 53”97 vale molto di più per la volontà di essere presenti alla festa a cui hanno partecipato con grande impegno.

A livello assoluto la staffetta 4×100 femminile ha emozionato nuovamente grazie alla splendida prova offerta da Letizia Parlato che con un’ottima partenza ha subito messo in chiaro il suo ruolo da protagonista passando poi il testimone ad Elisabetta Maran che con un rettilineo di qualità ha tenuto a bada le avversarie che hanno poi ceduto sotto i colpi di Leila Cattani che nonostante l’ottava corsia ha staccato le avversarie concedendo a Chiara Munari una passerella finale con i cori festanti dei tifosi Union; il tempo di 52”55 ha poi contribuito a rendere ancor più importante l’impresa delle nostre atlete che hanno ceduto per soli 6 centesimi l’oro alla squadra nella serie successiva che giusto lo scorso anno era stata battuta dalle nostre per soli 8 centesimi; un do ut des che non intacca minimamente la prestazione delle portacolori creatine che hanno felicemente festeggiato l’argento.

Al maschile “nonno” Massimiliano Cattani ha gareggiato assieme a Chinedu Agu, Luca Campagnolo e Michele Sartori portando a casa nel tempo di 47”83 una staffetta molto importante per chiudere la classifica di squadra e ritrovando finalmente nei giovani allievi nuova linfa per allestire una compagine che avrà sicuramente il suo futuro; per loro il dodicesimo posto assoluto è un augurio a migliorare per i prossimi anni.

La domenica le staffette svedesi giovanili e 4×400 assolute hanno chiuso come da tradizione la manifestazione ed anche in questo caso in tutte le categorie una staffetta di Creazzo è stata presente per onorare il campo.

Tra le staffette giovanili grande tenerezza ha suscitato la svedese femminile con Diletta De Cao, Francesca Pasini, Sara Alba e Giada Baldan, tre delle quattro della categoria ragazze, piccolissime quasi rispetto alle cadette loro avversarie, ma piene di voglia di correre; per loro il 26° posto in 2’56”42, mentre al maschile Francesco De Cao, Andrea Campagnolo, Alberto Verza e Leonardo Scotuzzi hanno sicuramente avuto più voce in capitolo piazzandosi al 13° posto in 2’25”64.

La 4×400 femminile ha regalato poi emozioni a non finire con un finale al fulmicotone che è costato purtroppo la prima piazza, ma che lascerà ancora i brividi per lungo tempo; il perfetto schieramento delle atlete, con Elisabetta Maran ad aprire, Caterina Urbani e Leila Cattani e quindi in chiusura Lucrezia Palma ha ottenuto il tempo di 4’24”52 che abbatte il precedente record sociale con una prova maiuscla di tutte le atlete ed un brava a Lucrezia che ha purtroppo subito la rimonta della ben più forte avversaria cedendo solamente negli ultimi metri, ma dimostrando grinta fino all’ultimo respiro.

Al maschile la 4×400 è stata aperta da Chinedu Agu forte della sua giovane età a passare il testimone a Cristiano Spiller e quindi Massimiliano Cattani e Francesco Palma in un crecsendo di età ed esperienza che hanno portato i nostri al 16° posto in 3’56”02, ma quel che contava era esserci ancora.

Ma la voce davvero grossa l’Union Creazzo l’ha fatta nelle classifiche finali entrando per la prima volta nella top ten in tutte e cinque le classifiche a partire dalla classifica per squadre femminile con un inaspettato quarto posto a dimostrazione della bontà delle scelte fatte  e della qualità delle atlete che in certi casi hanno superato le aspettative.

Al maschile le difficoltà sono state maggiori, ma il decimo posto è stato accolto con grande soddisfazione e con un pensiero al futuro in cui ci auguriamo i giovani saranno maggiormente protagonisti.

Diverso il discorso per le classifiche di categoria in cui la trasversalità delle età contava maggiormente ed ha permesso alla società di cogliere il quarto posto nella classifica giovanile dietro a mostri sacri come Dueville, Varazze e Colli Berici ed addirittuta il quinto ed inaspettato posto nella classifica assoluta segno di grande crescita del movimento che speriamo continui anche nei tempi a venire.

Infine la ciliegina sulla torta data dalla classifica generale di società che vede Creazzo issarsi per la prima volta nella sua storia al quinto posto a chiusura di un anno che si può davvero definire memorabile.