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NAZIONALI SU PISTA A CLES I° PUNTATA: ARGENTO VIVO

La terra delle mele di Cles, in Trentino offre il bis agli atleti del CSI che per la 21° edizione del campionato nazionale si sono ritrovati nuovamente nella sua pista a 8 corsie per chiudere la stagione agonistica.

Una tre giorni come al solito intensa vista l’enorme quantità di atleti sopraggiunti da ogni dove d’Italia al richiamo delle medaglie più importanti ed affascinanti della stagione e non c’è che dire sull’organizzazione che avendo già collaudato il format lo scorso anno nella stessa località, ha riportato pari pari gli schemi ben definiti in precedenza offrendo a tutti un’immagine positiva di efficienza e puntualità con i giudici di gara sottoposti ad un tour de force davvero importante visto che le gare si distribuivano nelle giornate a partire dalle 8.30 del mattino per concludersi oltre le 21.00 con una sola breve pausa dedicata al pranzo.

Il resto dello spettacolo lo hanno offerto le società e gli atleti presenti, impegnati in una lotta senza fine alla ricerca del risultato, del primato personale, della medaglia, ma anche del rivedere amici di altre regioni che magari si incontrano solo una volta l’anno oppure trovarne di nuovi grazie alla continua vicinanza in pista ed in pedana.

E la compagine Union ha onorato il campo superbamente con la maggior partecipazione numerica di sempre grazie agli accrediti ottenuti dalle gare provinciali e regionali che hanno permesso a tecnici e dirigenti di allestire una squadra degna di un evento così importante.

Basti pensare al numero di medaglie conquistate, ben 27, secondi solo al Dueville, ma con una differenza notevole nel numero degli argenti che per Creazzo sono stati ben 16, un’enormità che ha reso l’Union Creazzo la squadra con l’argentio vivo addosso, per l’entusiasmo dei propri atleti, per l’impegno nelle competizioni, per la festa con cui sono stati accolti tutti i risultati; certo qualche argento non è stato oro per un’inezia, ma tutto aiuta a crescere e se qualche debito è stato ripagato, vedi l’argento della 4×100 assoluta (per chi si ricorda lo scorso anno), qualche altro debito è pronto per essere saldato il prossimo anno in cui siamo sicuri che gli atleti sapranno ancora una volta rispondere con entusiasmo alla chiamata del campionato nazionale.

Ed ora la festa delle medaglie: 6 ori, 16 argenti e 5 bronzi.

Il primo oro giunge da Enrico Sartori nel salto in lungo amatori B che regola gli avversari già al primo salto, un ottimo 5,39 che gli permette di risparmiarsi, lui che soffre molto per gli acciacchi al ginocchio destro; lungo felice anche per Sergio Capozzi nei veterani che con metri 4,86 mette il proprio sigillo ad una gara in cui è sempre stato grande protagonista anche nel passato grazie ad una tecnica sopraffina che dovrebbe essere studiata dai più giovani.

Altri 2 ori arrivano da Sara Zerbinati che nel suo unico giorno di presenza a Cles, attorniata da tutta la famiglia si cimenta in due gare per lei atipiche, 400 e 200 metri in cui con i tempi di 1’09”45 e 32”91 ottiene il massimo risultato con il tempo dei 400 che migliora il record sociale.

Spettacolare l’oro di Leila Cattani nel salto triplo allieve; una gara emozionante in cui la nostra atleta ha saputo prima rispondere al grande inizio dell’avversaria, per poi lanciarsi in ogni salto ad un continuo miglioramento del proprio primato personale sull’onda dell’entusiasmo che ha annichilito l’avversaria, incapace di controbattere agli affondi della nostra portacolori.

Ultimo oro opera di Annie Capitanio nel salto in lungo cadette in una gara in sicurezza che ha dimostrato per una volta ancora la solidità della nostra atleta.

Il primo argento arriva ancora da Annie Capitanio che nel giavellotto cadette scaglia l’attrezzo alla misura di metri 34,97, mentre altre emozioni ed argenti arrivano dagli 800 amatori A e Veterani.

Negli amatori A Cristiano Spiller, finalmente guarito dagli acciacchi patiti ad inizio stagione fa emozionare tutti i tifosi creatini grazie ad una cavalcata trionfale che negli ultimi 100 metri di gara gli permette di rimontare ben 6 posizioni guadagnando il secondo gradino del podio con il tempo di 2’20”13; altra storia gli 800 veterani con l’immancabile Francesco Palma, protagonista di un duello all’ultimo metro con l’avversario in un tira e molla durato ben 200 metri, quelli finali, in cui fra sorpassi e controsorpassi le emozioni sono state davvero molte regalando momenti adrenalinici a tutti ed un argento al nostro atleta in 2’25”83; Francesco sarà poi protagonista di un altro duello nei 1500 metri con lo stesso avversario, ma in una gara più tattica che però porta nelle mani del nostro atleta un altro argento nel tempo di 4’59”42.

Doppio argento per Caterina Urbani nella categoria junior che arriva dal salto in alto in cui la nostra atleta trova la misura buona a metri 1,45 e quindi il salto in lungo, ben interpretato e con la misura di metri 4,96 che migliora notevolmente il record sociale.

Una delle medaglie più  “giovani” di tutta la combriccola è un altro argento, quello di Diletta De Cao nella categoria ragazze che è protagonista del salto in alto, ben impostato che le vale la buona misura di metri 1,40, ottimo anticipo di un futuro che speriamo sia ricco ancora di soddisfazioni.

E’ di Enrico Sartori un altro argento nel salto in alto amatori B; prologo degli acciacchi al ginocchio nel lungo, la gara per Enrico è stata effettivamente una particolare sofferenza, visto che il nostro atleta è un vero leone quando il gioco di fa duro, ma non sempre la grinta riesce a compensare e la misura di metri 1,50 è stato il massimo per la giornata del nostro atleta.

Ancora una Capitanio, ma questa volta la più giovane Nicole, si aggiudica un argento nella categoria ragazze ed in una specialità tecnica molto interessante come i 60 metri ad ostacoli in cui un’inezia, come una caduta sull’ostacolo o un inciampo possono determinare vittoria o sconfitta; Nicole è stata perfetta ottenendo in 9”85 il secondo gradino del podio.

Pieno di gioia l’argento di Anita Francis nei 1500 metri allieve che ripaga in qualche modo le prestazioni più opache di alcune altre edizioni dei campionati nazionali in cui Anita, vuoi per la scarpa persa, vuoi per lo spintone, vuoi per una giornata storta non era riuscita a dare il meglio di se; tatticamente perfetta Anita ha saputo prima restare nel gruppo di testa nei primi giri e poi scegliere il momento giusto per staccare nel finale le dirette avversarie guadagnando una medaglia più che meritata in 5’03”24.

Altri 2 argenti derivano da Alex Mazzi nei 1500 e 5000 metri amatori A in cui il nostro atleta ha sempre conseguito i suoi migliori piazzamenti grazie alla sua grinta, con delle gare molto tirate, soprattutto sui 1500 metri che a volte gli sono costate nel finale, ma che questa volta lo premiano per la sua costanza; discreti i tempi di gara con 4’41”81 nei 1500 e 17’45”94 nei 5000.

Laura Sartori non è da meno del padre Enrico e nel salto in alto riesce pure lei a far bene conquistando il podio d’argento con la misura di metri 1,46 sotto gli attenti occhi del papà.

Ancora argento per Giovanni Alba che nel salto in alto amatori A ha trovato la sua dimensione agonistica con risultati che forse hanno superato anche le sue aspettative; lo dimostra il sorriso soddifìsfatto con cui ha annunciato la conquista della medaglia con la misura di metri 1,50.

Continuiamo con le medaglie di bronzo che premiano Michele Sartori nel getto del peso allievi con metri 10,78, così Michele completa il trittico familiare con tutti e 3 i Sartori partecipanti alle gare premiati con almeno una medaglia; una bella dimostrazione di unità che ha contagiato nel tempo più di qualche famiglia che soprattotto nei circuiti provinciale e regionale si è presentata con genitori e figli.

Doppio bronzo per Elisabetta Maran, in stato di grazia e perfettamente pronta per l’appuntamento nazionale in cui ha migliorato tutti i suoi record personali che poi sono anche record sociali nelle gare a cui ha preso parte; giusto premio al suo impegno durante l’anno sia come allenatrice che come atleta la misura di metri 4,76 nel lungo e l’ottimo 28”30 nei 200 metri fanno ben sperare nel futuro.

E’ di bronzo il 400 di Leila Cattani nelle alieve con il tempo di 1’02”11 che è manco a dirlo record sociale; una gara gestita alla perfezione in una corsia esterna ha permesso alla nostra atleta di ottenere un risultato più che positivo, valorizzato anche dal finale di gara in rimonta grazie alla ottima condotta di gara.

Mancano alcune medaglie all’appello di cui daremo conto nella sezione dedicata alle staffette che hanno riservato davvero tantissime emozioni e soddisfazioni.