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NAZIONALI SU PISTA A CLES 3° PUNTATA: MEDAGLIE E NON SOLO. CATEGORIE ASSOLUTE

Anche a livello assoluto la partecipazione degli atleti Union è stata più che onorevole con risultati tecnici anche di eccellente spessore ed una serie di medaglie ben assortite fra giovani e meno giovani così come i quarti posti che come simpaticamente ricordiamo sono chiamati posti “Mauro”

E proprio di quarti posti fa una scorpacciata la categoria allievi cominciando da Michele Sartori nel salto in alto, che per l’inezia di un errore in più è “Mauro” con metri 1,75; quindi arriva ad un passo dalla finale del giavellotto giungendo nono con metri 32,31.

Tra le allieve una vera cascata di medaglie di legno distribuite democraticamente un po’ a tutte con Leila Cattani, quarta nei 200 con 27”88 e nei 400 con 1’05”26, Caterina Urbani, stessa minestra nel salto in lungo con metri 4,79 e Chiara Munari, “Mauro” nel salto in alto con metri 1,45; ad evitare l’indigestione ci hanno pensato Caterina Urbani e Leila Cattani nel salto triplo azzeccando buoni salti e colorando i gradini più bassi del podio con l’azzurro Union per la gioia di tutti; Caterina è seconda con metri 10,35 e Leila terza con metri 10,27 sotto una pioggia sferzante.

Nelle altre gare molto bene Chiara Munari che nei 100 metri coglie la finale in cui si piazza al settimo posto con 14”23 dopo aver corso le batterie in 14”13; per Chiara anche il salto triplo chiuso al sesto posto con metri 9,39.

Nei 200 metri si è vista anche Sara Dell’Aversana che in 31”52 chiude 23° e con metri 4,17 nel salto in lungo è tredicesima; ancora salto in lungo con Alessia Grignolo, omnipresente in tutte le attività sportive Union e meritatamente presente anche all’appuntamento nazionale, che è 11° con metri 4,33 e nel triplo è settima con metri 8,94.

Getto del peso che ha visto Caterina Urbani decima con metri 6,57 ed infine nota di merito per Denise Celsan, giunta alle gare nella sola giornata del salto in alto, specialità che predilige e che le ha portato in passato anche una bella medaglia; per lei una prova purtroppo sfortunata che l’ha vista giungere al sesto posto con metri 1,35.

Unica presenza nella categoria Junior quella di Federico Dal Fossà, volitivo e mai domo nell’affrontare il mezzofondo; per lui il 10° posto negli 800 in 2’26”06 ed il 13° nei 1500 metri in 5’06”60.

La presenza dei senior alle nazionali è stata limitata a due soli atleti, ma che atleti!

In primis l’allenatore per antonomasia Nicola Cosaro che venuto al seguito dei ragazzi non ha rinunciato a fare anche un paio di gare sottoponendosi alla tortura dei metri 800 in cui si è classificato al 14° posto con 2’23”67 ad al getto del peso, meno impegnativo in cui con la misura di metri 8,80 è giunto nono.

Quindi un atleta simbolo per Creazzo, se non altro per la sua presenza e la sua stazza e giunto fra l’allegra brigata nella sola giornata del sabato, ovvero Giulio Marchetto che nel getto del peso scalda i muscoli ed è 13° con metri 7,77, ma nel disco fa valere la sua forza e l’entusiasmo e rimpingua il carnet di medaglie di legno con la misura di metri 29,71 che gli dà l’onore per la prima volta nella sua carriera sportiva di iscrivere il suo nome nei record sociali; bravo Giulio!

Anche tra le senior femmine una sola atleta ha partecipato alle gare, Elisabetta Maran, allenatrice degli esordienti che dopo una intensa preparazione ha ottimamente figurato con la finale dei 100 metri in cui arriva al terzo posto dopo aver realizzato il proprio primato personale nelle batterie con 13”90; primato anche nei 200 per Elisabetta con 28”95 che le vale una bella medaglia di legno, ma anche il record sociale ed una splendida gara nel salto in lungo in cui all’ultimo salto ottiene la misura di metri 4,72.

Amatori A al maschile con il fuoriclasse Simone Zarantonello che quest’anno ha finalmente ripreso a gareggiare dopo alcuni problemi fisici: domina incontrastato i 100 metri, unica gara che ha purtroppo disputato causa impegni familiari; per lui i tempi di 11”87 nelle batterie ed 11”82 nella finale dicono tutto e fruttano la medaglia d’oro.

Argento per Cristiano Spiller negli 800 corsi in 2’08”51 in una gara in cui il nostro atleta ha innestato la sesta marcia nel finale per andare a prendere gli avversari con una grinta da leone innescando l’entusiasmo di tutti i tifosi Union; molto bene poi i 1500 metri in cui ottiene un bronzo nel tempo di 4’33”04; infine Alex Mazzi che scalda i motori nei 1500 metri chiusi con il quinto posto in 4’43”38 con la sua solita gara forse troppo aggressiva nelle fasi iniziali; a motore avviato si distingue nella gara serale dei 5000 metri in cui fa valere la sua preparazione intensa e costante ottenendo il bronzo in 17’38”98.

Amatori B che aprono con lo sfortunato Massimiliano Cattani autore di due belle prestazioni nei 100 metri con le batterie chiuse in 12”76 e la finale in 12”70 che gli frutta l’immancabile quarto posto, salvo infortunarsi negli ultimi 2 appoggi della gara e quindi dover rinunciare a 200 e 400 dove aspirava al podio; dal 2007 sempre medagliato questa volta deve fare astinenza, ma di sicuro si rifarà nei prossimi anni.

Intervallando lavoro e gare si presenta al via anche Alfonso Finetto che dopo un anno travagliato riesce a trovare la quadra nel rapporto con le sue gambe ed anche senza una preparazione completa si presenta al via nei 1500 metri in cui si piazza12° in 5’34”8 ed i 5000 metri in cui è 18° in 20’53”17, tempi che il prossimo anno con il fisico finalmente sistemato saranno destinati a scendere.

Si accontenata di una sola gara il Presidente Fabrizio Micheletto che ha accompagnato la squadra fino al sabato pomeriggio dispensando utili consigli con le immancabili discussioni sul futuro e sulle strategie per rendere l’Atletica Union associazione capace di una proposta sportiva completa; i 5000 che predilige gli fruttano il nono posto in 18’13”52 in una gara difficile con davvero tanti partecipanti che hanno fatto pure andare in tilt i giudici che seppur adiuvati dal cronometraggio e photofinish sono riusciti ad esempio a far percorrere al nostro Alfonso Finetto un giro in più, salvo poi redimersi grazie alla tecnologia.

Ciliegina sulla torta per gli amatori B il sempiterno Enrico Sartori che trova nelle gare nazionali degli stimoli eccezionali che riesce a convertire in prestazioni eccellenti; ben 2 ori per Enrico; il primo nel salto in lungo ad un’inezia dal record sociale; la misura di metri 5,42 è davvero importante; quindi il salto in alto che lo vede da anni ai vertici nazionali CSI e quest’anno non smentisce questa regola vincendo con metri 1,60. Le gambe scricchiolanti nei giorni successivi dicono tutto sulla grinta di questo atleta che non smette mai di stupire.

E finalmente le nostre signore dell’atletica, le amatori A e B che si sono presentate con piglio agguerrito e tanta voglia di far bene a partire dalle sorelle Sara e Michela Zerbinati nella categoria A: la prima, fra un massaggio e l’altro, addirittura a podio sia negli 800 metri con l’argento corso nel nuovo record sociale di 2’31”67 e quindi il bronzo nei 1500 metri in 5’14”60; la seconda si concede il nono posto nei 1500 metri in 6’03”00 ed un buon quinto posto nei 3000 con il tempo di 13’05”98.

Tra le amatori B tutte le mamme che hanno animato con la loro simpatia ed il loro spirito materno sia le gare, sia le giornate passate assieme, con quelle piccole, ma importanti attenzioni e simpatiche distrazioni che solo un genitore è capace di avere; Nadia Gaspari è la prima di esse, finalista per il rotto della cuffia nei 100 metri si piazza ottava in 16”29 dopo aver corso le batterie in 16”12; la stessa è sesta nel salto in lungo con metri 3,62, ma è nel giavellotto che si esprime al meglio e guadagna la terza piazza con metri 22,25; quindi Dina Bevilacqua che nei 200 metri è 11° in 35”11 cogliendo invece un bellissimo argento condito dal record sociale nel salto in lungo con metri 3,79.

Protagonista anche nelle foto pubblicate nel sito CSI, vedere per credere, Laura Cabezzoni, anche lei a disputare il salto in lungo con la settima piazza con metri 3,18 ed un altro bronzo nel salto in alto con metri 1,15.

L’unica amatore B a restare a bocca asciutta, ma per nulla indispettita da ciò è Lara Vencato che ha esultato comunque per le belle prestazioni della figlia Elena Santorini: è settima nel getto del peso con metri 6,94 ed ottava nel giavellotto con metri 13,85.

Dulcis in fundo il veterano Sergio Capozzi che ha onorato il campo in tre gare con il 20° posto nel disco con metri 22,91, il 6° nel peso con metri 9,52 e la medaglia d’oro nel salto in lungo in cui si esprime a livelli altissimi, basti pensare che la sua prestazione è stata il miglior risultato tecnico ottenuto nella manifestazione da un atleta di Creazzo; la misura di metri 5,10 che gli vale il gradino più alto del podio la dice tutta sulla sua consistenza atletica.

Le staffette chiudono anche questo resoconto e la medaglia d’oro conquistata dalla staffetta assoluta femminile è sicuramente la più bella vinta quest’anno dagli atleti creatini.

La gara disputata dalle nostre portacolori è stata emozionante e tesa fino all’ultimo metro, di certo non adatta ai deboli di cuore, con la vittoria ottenuta per soli 7 centesimi sulle avversarie e resa ancor più bella dai cambi praticamente perfetti e frutto delle prove fatte a casa.

La galoppata finale di Caterina Urbani, circondata dal tifo di chi era restato a guardare nella piovosa serata del sabato resta nel mito per la forza con la quale la nostra atleta ha saputo tenere a bada la ben più quotata avversaria, dopo che Chiara Munari, autrice di una partenza favolosa, Elisabetta Maran che manteneva la posizione nel rettilineo e Leila Cattani che con una curva impressionante ampliava il vantaggio, le avevano consegnato il testimone con un margine tale da permellerle a denti digrignati di chiudere da vincente la serie.

Il tempo di 53”45, nuovo record sociale, è eccellente e l’abbraccio di tutta la tifoseria Union alle atlete giunte raggianti in tribuna è quanto di più bello si può vivere in una gara di atletica.

La 4×400, con le atlete stremate dalle fatiche consegna un ennesimo quarto posto nonostante la bella prestazione di Elisabetta Maran, Leila Cattani, Chiara Munari e Sara Zerbinati che con il tempo di 3’34”94 ottengono comunque il nuovo record sociale cancellando la mitica 4×400 che a Riccione nel 2011 vinse l’oro con una certa Federica Del Buono, allora semi sconosciuta, a dare lustro alla squadra.