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NAZIONALI SU PISTA A CLES 2° PUNTATA: MEDAGLIE E NON SOLO. CATEGORIE GIOVANILI

I risultati ottenuti dallo squadrone Union a Cles sono stati più che soddisfacenti con ben 18 medaglie ottenute di cui 5 ori, 4 argenti e 9 bronzi ed un numero indefinito di quarti posti, battezzati alcuni anni fa come posizioni “Mauro” a ricordo del nostro cassiere Mauro Costa che ci aveva fatto l’abbonamento.

Ogni medaglia ha la sua storia, così come ogni piazzamento ottenuto dai singoli atleti che si sono davvero impegnati a fondo per fare bene la loro parte ed in molti casi sono stati premiati con la migliore prestazione personale oppure con appunto una medaglia.

Cominciamo con la categoria ragazzi cha ha visto fra le proprie file la partecipazione dei nostri Andrea Campagnolo che ottiene il 48° posto nei metri 1000 in 3’38”23, il 18° nel vortex con metri 40,00 e la sua migliore posizione nel salto in alto, 13° con metri 1,37; al suo fianco nel vortex Matteo Neffat, capace di metri 41,06 che gli valgono la 15° piazza mentre ne getto del peso è 23° con metri 8,80.

Dalle ragazze giungono maggiori soddisfazioni ed il primo dei quarti posti da annotare negli annali, opera di Elena Santorini capace di conquistare una splendida finale nei 60 metri vincendo la propria batteria in 8”70 per poi piazzarsi al quarto posto nella finale con il tempo di 8”72.

La nostra portacolori si comporta bene anche nei 60 ostacoli con un buon 8° posto in 10”58 e nel salto in lugno in cui ottiene la misura di metri 4,22 che le vale la sesta piazza, in una gara con continui cambiamenti di gruppi di salto decisi per le condizioni meteorologiche avverse che hanno sicuramente reso molto difficili le cose per tutti; penalizzata da questo Laura Sartori che nel salto in lungo non riesce ad ottenere un salto valido, ma è capace di rifarsi nel vortex con il 6° posto con metri 30,73 e soprattutto nel salto in alto in cui ottiene la misura di metri 1,37 per poi fallire il metro e quaranta, tradita dall’emozione di vedere il podio vicinissimo e quindi piazzarsi al 5° posto.

Insieme a Laura ed Elena la dolce Elena Ferrarin che nei 60 metri si piazza al 68° posto con 9”71, nel salto in alto è 25° con metri 1,10 e nel vortex esprime al meglio le sue potenzialità con un buon 23° posto con metri 20,23.

Dai cadetti arriva un buon bronzo, opera di Leonardo Scotuzzi che nel salto in alto si prende la bella soddisfazione di migliorare il suo primato e con metri 1,66, saltati alla terza prova, è stato capace di scatenare l’entusiasmo dei propri tifosi; per Leonardo anche gli 80 metri corsi in 10”48 che gli valgono il 25° posto; 80 metri anche per Nicolò Boron che chiude 34° in 10”68 con anche un 40° posto nel salto in lungo con metri 4,63.

Ancora cadetti con Alberto Verza che dopo un anno travagliato riesce a chiudere degnamente la stagione con la prova nazionale in cui partecipa ai 2000 metri chiusi in 7’23”56 che lo vedono 35° ed il salto in alto in cui si piazza 45° con metri 1,45.

Chiude la carrellata dei cadetti Andrea Mietto giunto appositamente per la marcia in cui nutriva buona ambizioni che sono purtroppo svanite causa pioggia e concorrenza agguerrita; per lui il 6° posto con il tempo di 10’56”05.

Anche tra le cadette ambizioni per Anita Francis che all’ultimo anno di categoria tenta di lasciare il segno e ben si comporta nelle sue specialità, in particolare nei 1000 metri in cui ottiene un buon nono posto in 3’23”23; bene anche i 300 metri chiusi in 45”49 con la decima posizione assoluta e quindi il lungo in cui salta 4 metri esatti ed è 24°.

Tra le cadette anche Letizia Parlato che ha ritrovato la vena agonistica grazie a qualche stimolo esterno risultando la migliore delle nostre nel salto in lungo in cui è 15° con metri 4,22 e 23° negli 80 con 11”60; ancora Faccini Elisa, 27° nel lungo con metri 3,98 e 45° negli 80 metri in 12”03 ed infina Giulia Rinaldi che sempre nel lungo e 80 metri è rispettivamente 37° con metri 3,82 e 64° con 12”84 con una piccola escursione nel salto in alto in cui giunge 14° con metri 1,30.

Discorso a parte per Annie Capitanio che per cause di forza maggiore ha partecipato solo ad una giornata di gare sfiorando la finale negli 80 metri corsi in 11”19 che le sono valsi la tredicesima piazza ed il giavellotto in cui ha ben figurato ottenendo il sesto posto con metri 28,79.

Chiudiamo le categorie giovanili con le staffette corse dai nostri portacolori con grande grinta, e nel caso dei maschi anche con la responsabilità di coprire il risultato della squadra visto che a livello assoluto purtroppo non era possibile costruire una staffetta.

I cambi, abbozzati all’ultimo minuto, non sono stati il massimo della perfezione, ma sono comunque serviti per portare a casa le gare; su questo tema sicuramente servirà del lavoro a casa e quindi l’esperienza è stata sicuramente utile sia ai ragazzi che ai dirigenti ed allenatori.

E così, Andrea Capagnolo, Alberto Verza, Nicolò Boron e Leonardo Scotuzzi si sono “sciroppati” sia la staffetta 4×100 che la svedese, la seconda corsa sotto un bell’acquazzone.

Per loro il 10° posto nella 4×100 corsa in 54”19, risultato più che onorevole tenuto conto appunto del fattore cambi ed il 13° posto nella svedese corsa in 2’32”32.

Discorso a parte per la 4×100 giovanile femminile che non aveva la responsabilità della copertura del risultato di squadra, ma è servita in particolare ad Anita Francis per salutare le compagne di avventura visto che il prossimo anno sarà allieva; e così con Anita hanno corso Elisa Faccini, Elena Ferrarin ed Elena Santorini; il loro 18° posto in 58”34 con tutte le difficoltà vissute nei cambi, ma anche la tenacia per chiudere degnamente la gara, rappresenta degnamente lo spirito della squadra che unita e con serenità affronta le sfide non solo delle gare, ma anche quelle degli allenamenti e dello stare assieme.