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NAZIONALI SU PISTA A CLES I° PUNTATA: NELLA TERRA DELLE MELE

E’ ancora il Trentino ad ospitare la 20° edizione dei Campionati Nazionali CSI di atletica su pista e lo fa nella ridente località di Cles nella Val di Non; ridente a ragione visto che la coltivazione delle mele ha reso questo posto uno dei riferimenti mondiali nel settore e lo si vede davvero bene perché i terreni coltivati a mele dominano incontrastati il panorama lasciando poi spazio più in alto alla vegetazione di montagna in un insieme di verde che colora il paesaggio.

E pure i partecipanti alle gare hanno beneficiato di questa abbondanza con mele a go go per tutti, compresi poi i vari sottoprodotti del settore fra cui le mousse, molto apprezzate dagli atleti.

A parte le mele, l’impianto sportivo di Cles è stato sicuramente all’altezza della manifestazione nazionale che ha visto sul campo oltre 1700 atleti in un tour de force davvero impressionante cominciato nella mattinata del venerdi e conclusosi sotto la pioggia battente nella mattina della domenica con le ultime gare, la Messa celebrata dal bravissimo assistente nazionale Don Alessio Albertini e le premiazioni finali che hanno nuovamente consacrato il Colli Berici come società vincitrice della classifica generale.

Non c’è molto da dire sull’organizzazione che oramai da alcuni anni segue uno schema abbastanza fisso che vede la Fidal Servizi alle gestione delle gare per quanto riguarda i risultati e l’equipe del CSI alla gestione logistica, cosa non facile soprattutto in questo frangente in cui le condizioni meteorologiche hanno costretto l’organizzazione ed i giudici di gara a fare delle scelte più o meno apprezzate, ma di sicuro necessarie per poter concludere tutte le gare.

Anche l’area riservata alla ristorazione è stata molto ben organizzata con i pranzi serviti fin dalle 11.30 del mattino, comprese anche le cene per chi, dopo l’ora tarda a cui finivano le gare avesse voluto sostare ancora al campo; questa una novità che la locale organizzazione ha attivato, con il sabato sera animato anche da musica e spettacolo ed addirittura il pranzo della domenica che è stato sicuramente gradito dai moltissimi che si sono fermati presso la struttura polifunzionale adiacente al campo se non altro per riscaldarsi dopo una mattinata, quella di domenica, in cui la pioggia ha dominato.

Per gli atleti di sicuro un sevizio degno con un campo di riscaldamento costituito dal velodromo per il riscaldamento pre-gara e da un campo da calcio in sintetico per la rifinitura dopo la chiamata dei giudici, con ingresso nall’arena per la propria gara attraverso un tunnel come i gladiatori dell’antica Roma: emozionante!

Per l’Union Creazzo una rappresentanza di una trentina di atleti che in vario modo si sono presentati alle gare; alcuni in giornata, la maggior parte alloggiati presso l’albergo Stella Alpina situato ad una ventina di chilometri dal Cles nel paese di Sarnonico su un bell’altopiano.

Già dal giovedi pomeriggio la brigata capeggiata dal Presidente Micheletto si è avviata per essere pronta all’appello del venerdi mattina, con le gare che in tutte le giornate sono iniziate davvero presto; e tutta la spedizione ha occupato in toto il piccolo albergo con il presidente ed il direttore tecnico Massimiliano Cattani relegati in una specie di piccolo appartamento quasi sotterraneo definito da subito “cripta” in cui hanno definito per bene le strategie operative e tecniche per rendere come sempre memorabile la trasferta nazionale.

Al coordinamento dei trasporti, soprattutto quelli di prima mattina il sempre sveglio Enrico Sartori, mentre ai massaggi Sara Zerbinati ha sicuramente aiutato più di qualcuno a recuperare le fatiche delle gare; all’area tecnica molti i “saggi” che hanno dispensato consigli durante e prima delle gare; in particolare Enrico Sartori e Nicola Cosaro hanno curato i lanci ed il salto in alto, con Massimiliano Cattani a seguire le staffette ed ad aiutare nel salto in lungo e triplo; insomma mancava solo il medico di bordo e la squadra sarebbe stata praticamente come quelle dei professionisti.

Anche dalle tribune il tifo non è mai mancato per i nostri portacolori, con più di qualche genitore presente nelle varie giornate: alcuni hanno soggiornato più di un giorno, altri venuti in giornata; la loro presenza ha sicuramente galvanizzato gli animi dei ragazzi, con un tifo discreto e mai oppressivo.

Ed infine gli atleti, i protagonisti delle giornate di gare, giovani e meno giovani che hanno condiviso insieme, cosa che rende speciale l’attività CSI, tutti i sentimenti che si provano nello svolgimento delle gare tifandosi a vicenda, godendo degli allori della squadra.

E se di allori dobbiamo parlare, nella prossima puntata il resoconto delle gare dei nostri alfieri.